“Dopo averti guarito mille volte”, Alda Merini

La disciplina del canto

A volte si cambia in ansia
e se tu non dicessi ogni momento:
«Io sto morendo»,
certo non andrei in confusione.
Sai benissimo che per una perla
si perde molto tempo in acqua,
sai benissimo che per te
sono disposta a pagare,
per rompere quel silenzio informe
che ti sta diffamando.
Chi ti ha messo la pietra nel focolare,
chi ti ha pregato di non amarmi più,
ma soprattutto, chi ti ha tradito?
Diceva un tale:
«Anche io piango
perché faccio miracoli
e non ho ancora una croce».
E anche adesso, Titano,
mi meraviglio assai
che dopo averti guarito mille volte
ti trovo ascritto all’albo dei folli,
come una mela marcia.

 

(Alda Merini,  dalla silloge “Titano amori intorno“, ed. “La vita felice“, 1993, pg. 36;

collana Labirinti – Collezione di poesia,

www.lavitafelice.it  )

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