La lunga notte della poesia

Inverso - Giornale di poesia

Una veglia. Chiunque si occupi di poesia, in Italia, ha vissuto ieri la propria notte più lunga: Gabriele Galloni è morto. Qualcuno ha scritto che la poesia ha perso parte del proprio futuro. È vero, indubbiamente. È il tempo del dolore, questo – ma è anche il tempo di far circolare, nelle nostre voci, le parole di Gabriele.

Non vogliamo, con il nostro articolo, appropriarci di questo dolore. Siamo vicini, più che mai, alla famiglia e agli amici di Gabriele che in ogni momento potranno chiederci di cancellare o correggere le brevi note che abbiamo appuntato. Ne avevamo stima, tanto da affidargli la direzione del nostro progetto ma, soprattutto, gli volevamo un grande, ostinato bene.

Viva Galloni – ciao, Gabriele.

*

I ragazzi alla spiaggia di Focene
insieme incontro all’onda sonnolenta
che ritornando bagna loro il fianco
adolescente. È questa vita, lenta,

la sua illusione qui della durata
eterna. Quando…

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