Mariangela Gualtieri – Fuoco centrale

Gli occhi di Blimunda

da Prima parte

a Nadir

Ti chiamo al piano piano del sangue, al piano del sonno, della sillabata parola dell’idiota,
al piano del frutto che beve il dolce da molti soli e fra tutte le cose io ti chiamo
all’indietro nel capogiro di un passo qualunque
nell’estasi sua e nello stare placido come un gradino nello sguardo del fuori e del là.
piangimi, per il gravido di catene non fatte a pezzi, piangimi per le rovine intorno,
piangimi per lo sciatto del cuore e per il ruvido basso mentale,
piangimi per l’acqua che toglieva la sete e lavava e cresceva,
piangimi per il dormire sporcato e per i sogni che non vengono più.

E io di un colore velato abbasso l’enigma
sul fondo e a nuoto, come pregando, mi butto di là
nel non bene non bello
per un bere sontuoso che mi vortica tutta nell’ebbrezza degli slegati
nell’urlo che…

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