ANNE SEXTON – UNA POESIA

DISGRAFIE - blog di poesia a cura di Antonio Bux

annesexton

IL TOCCO

Per mesi la mia mano è stata sigillata
in una scatola di latta. Là solamente rotaie di metrò.
Forse ha i lividi, pensavo,
ecco perché l’hanno serrata.
Ma quando ho guardato dentro posava là quieta.
Ci si potrebbe misurare il tempo, pensavo,
come con un orologio, con le sue cinque nocche
e le sottili vene sotterranee.
Posava là come una donna inconscia
nutrita da tubi di cui non sapeva.

La mano era collassata,
un piccolo piccione di legno
fuggito in clausura.
L’ho rovesciata e il palmo era vecchio,
le linee tracciate come ricamo ad ago fine
cucite fitte fino alle dita.
Era grassa, molle, in certi punti cieca.
Assolutamente vulnerabile.

E tutto questo è metafora.
Una mano qualunque – solamente agognante
qualcosa da toccare
e che la tocchi.
La cagna non lo farà.
Scodinzola dietro una rana nella palude.
Non sono meglio di una cassa di cibo per…

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